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UNA SCUOLA RESILIENTE PROCEDURE E STRUMENTI CREATIVI  PER UNA DIDATTICA DELL’INCLUSIONE.

 “I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli sempre tutto ogni volta.” (A. de S. Exupèry)

 Questa proposta nasce dall’idea di creare un’opportunità formativa per insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria che desiderano “fare scuola” sganciandosi dall’ormai superata, ma ancora radicata, metodologia frontale. Siamo convinti che attraverso modalità laboratoriali e creative sia possibile raggiungere, con i bambini, il cuore delle tematiche che insieme si andranno a sviluppare. Sosteniamo l’idea di una scuola che si sperimenta in linguaggi differenti, che si pone come punto di partenza per la costruzione condivisa dei saperi, che accoglie le diverse modalità espressive e comunicative, lasciando scaturire le diverse possibili identità.

Destinatari: Docenti della scuola dell’infanzia e primaria

Metodologia: approccio laboratoriale nel quale coniugare la dimensione esperienziale e autoriflessiva con riferimenti teorici e pratiche narrative

Durata: 3 incontri di 2,5 ore l’uno per un totale di 7,30 ore.

Iscrizoni entro l’8 marzo 2019

  • Accedendo al sito proteobrescia.it compilando il format all’interno della pagina “iscriviti ai nostri corsi”

Di seguito il programma dettagliato del percorso di formazione

Per una scuola resiliente

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 Attività di ricerca

Progetto di ricerca-azione sul tema dell’apprendimento permanente

Proteo Fare Sapere Brescia , in continuità con il seminario dello scorso ottobre 2017 promuove una Ricerca-Azione sul tema dell’apprendimento permanente e invita (Lettera di  invito e presentazione della ricerca)  tutti gli Enti, le Associazioni le Istituzioni scolastiche ed i soggetti interessati a portare il proprio contributo compilando il questionario al quale si accede cliccando sul link sottostante. 

Progetto di ricerca Apprendimento permanente Questionario

http://www.proteobrescia.it/public/proteo_questionario_2018/


 

 

a scuola con la propria storia

“……Lo sviluppo di una democrazia cognitiva è possibile solo all’interno di una riorganizzazione del sapere, che richiede una riforma di pensiero volta non solo a separare per conoscere, ma anche per interconnettere ciò che è separato e nella quale rinascerebbero in modo nuovo le nozioni frantumate del frazionamento disciplinare….”
                                      Edgar Morin